testi di Carolina De La Calle Casanova Regia di Paolo Rossi
con Paolo Rossi e gli attori della Compagnia BabyGang e la partecipazione straordinaria di Lucia Vasini
musiche dal vivo Piccola Orchestra Fonomeccanica con la collaborazione di Emanuele Dell’Aquila
consulenza drammaturgica Renato Gabrielli e Giorgio Finamore
organizzazione Josephine Magliozzi Jacopo Gussoni
produzione Compagnia BabyGang
Lo Studio per la Povera Gente è un progetto che nasce dai laboratori sul Teatro Popolare - con relativi Happening di Delirio Organizzato aperti al pubblico -, frutto della collaborazione tra Paolo Rossi e la Compagnia BabyGang di Milano. Risultato sempre in via di crescita di questo lavoro è stato principalmente all’inizio la stesura di un primo Manifesto del Teatro Popolare che ne vede come autori Paolo Rossi e Carolina De La Calle Casanova. Il progetto sul Teatro Popolare ha inizio a Muggia (TS) nel 2007, dove la compagnia BabyGang partecipa, insieme ad altri giovani professionisti del teatro, al primo laboratorio “Per un Teatro Popolare” diretto da Paolo Rossi, supportato dall’Assessorato alle attività produttive della Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Muggia. Dopo diversi laboratori tenuti nelle principali città e teatri italiani (Scatola Magica del Piccolo Teatro di Milano, Teatro Archivolto di Genova e Scuole Civiche di Milano – Paolo Grassi) e conclusi con dimostrazioni di lavoro aperte al pubblico, Paolo Rossi e la Compagnia BabyGang hanno portato avanti la loro ricerca in un periodo di residenza presso La Corte Ospitale di Rubiera, in occasione della Rassegna estiva L’Emilia e una notte. Il sodalizio artistico nato tra BabyGang e Paolo Rossi (ricordiamo I giocatori, regia di Paolo Rossi, e la recente produzione della C. BabyGang, D’Ora in Poi - Come sarebbe se fosse diverso? Testo e regia di Carolina De La Calle Casanova) si formalizza definitivamente attraverso Lo Studio per la Povera Gente e la nascita della futura Compagnia del Teatro Popolare.
Lo Studio per La povera Gente, non è pero solo una dimostrazione di lavoro a pagamento, ma uno spettacolo vero e proprio, liberamente ispirato al testo El nost Milan di Carlo Bertolazzi. E’ la continuazione di un percorso che pur guardando al futuro cerca di ricostruirsi un passato. Un progetto unico: rianimare il pubblico attraverso un metodo teatrale, epico e popolare, che indaga nuove e vecchie storie, alla ricerca di linguaggi trasversali, delle esibizione di trucchi e tecniche e una drammaturgia sempre in movimento e in grado di arrivare a tutti. Un’allegoria grottesca e musicale suddivisa in quadri, dove i protagonisti, la povera gente d’oggi, non salvano ne i buoni ne i cattivi, ma si schierano, rischiano e si spogliano davanti a tutti con lacrime e risate.
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