Metamorfosi Festival  
 

 


info biglietteria

 

 
 
2 giugno ore 21.15
 
La Città del Teatro
 
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RE NUDO
 
studio per la messa in scena di una favola sull'inganno

testo e regia di Alessandro Garzella
produzione Sipario Toscana fondazione

 

liberamente ispirato a “ I vestiti nuovi dell’imperatore” di Hans Christian Andersen e a “1984” di George Orwell

con  Fabrizio Cassanelli, Irene Catuogno, Ivano Liberati, Francesca Mainetti, Chiara Pistoia, Francesca Pompeo, Marco Selmi, Anna Teotti

scene ideate e costruite da Luigi Di Giorno in collaborazione con Fabrizio Cassanelli e Alessandro Garzella, luci di Giuliano De Martini, collaborazione drammaturgica di Francesco Niccolini, costumi di Rosanna Monti,  sarta Patrizia Bosi elaborazioni in video di Valentina Grigò, maschere di Ferdinando Falossi, assistente alla regia Consuelo Scopelliti, staff tecnico  Matteo Ciardi, Jacopo Pantani.

Re Nudo è una favola teatrale sulle patologie dei nostri tempi.
 
Un popolo e un re sono imprigionati nell’arena mediatica di un varietà fanta politico che ridicolizza gli ideali del novecento, divenuti simboli delle perversioni sociali dell’umanità del terzo millennio, sola e paradossale.  

Re Nudo cerca di essere un’opera di sovversione poetica, la raffigurazione di una civiltà sottoposta a un condizionamento degli immaginari, alla rottamazione delle vecchie utopie, sostituite da fascinazioni nuove: la società dello spettacolo, la realtà percepita, la semplificazione del pensiero, l’apparire della simulazione e dell’inganno.       

La favola si ispira a “1984” di Orwell, a “I vestiti nuovi dell’imperatore” di Andersen e ad alcune esperienze di vita particolarmente oppresse, accostando, per analogia, frammenti di queste fonti, come fossero numeri di un varietà onirico che vuole provocare domande per astrazioni e somiglianze, sollecitando similitudini, corrispondenze percettive che, nella confusione dei nostri tempi, lasciano agli spettatori il compito sempre più arduo di una ricomposizione emotiva e di una visione critica personale.

Un ruolo particolare è svolto dalla tecnologia che, seppur utilizzata nella forma più semplice possibile, rappresenta uno strumento d’assalto che oggi opprime la nostra vita quanto domani, forse,  potrà renderla più libera e saggia.