con Giuseppe Carrisi, Letizia Pardi e con la partecipazione di Irene Catuogno/Valentina Grigò e Matar Ndiaye voce Francesca Della Monica ideazione e messa in scena Fabrizio Cassanelli e Alessandro Garzella assistente alla regia Consuelo Scopelliti immagini tratte da video realizzati da Giuseppe Carrisi elaborate da Tommaso Buquicchio e Valentina Grigò luci Maurizio Coroni Giuliano De Martini allestimento Luigi Di Giorno Davide Maltinti staff tecnico Massimo Michelotti Marco Bagnai Elisa Bertini
Giuseppe Carrisi non è un attore. E’ un giornalista da sempre attivo nel sociale, innamorato dell’Africa e particolarmente esperto dei suoi problemi umani e politici. Sono molte le persone che subiscono le pressioni della società globale, attenta al profitto, al potere, al consumo acritico, alla mercificazione della violenza, divenuta ormai quasi un valore esclusivo che caratterizza la cosiddetta civiltà globalizzata. Queste logiche trovano un’applicazione particolarmente crudele e sistematica in Africa, terra dimenticata, governata dai falsi aiuti umanitari e da terribili ingiustizie sociali: povertà, pandemie, traffici illeciti, deportazioni di massa, conflitti endemici. Un’opera narrativa e giornalistica che, in teatro, lascerà risuonare alcuni frammenti impressi tra gli occhi e l’anima di un testimone di storie atroci, un messaggero di speranze inespresse. Immagini, musiche, echi di parole e visionarietà rimaste incise nella mente: solidarietà, informazione, coscienza, emozione, sdegno, paura, conoscenza, memorie, incontri, orrori di una guerra infinita, mostrando però che il destino dell’Africa non è immutabile, che ciascuno di noi può anche immaginare, dopo tante stragi, un finale diverso.
Giuseppe Carrisi, giornalista Rai, scrittore e documentarista, da anni si occupa delle problematiche dei Paesi in via di sviluppo, in particolare dell'Africa, dove ha realizzato numerosi reportage da zone di guerra. Ha pubblicato il volume Kalami va alla guerra, dedicato al fenomeno dei minori utilizzati nei conflitti armati, e sullo stesso argomento ha realizzato i film-documentario, Kidogò, un bambino soldato e Voci dal Buio.
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