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 “ … ignora ciò che vede, ma quel che vede l’infiamma e proprio l’illusione che l’inganna eccita i suoi occhi…” dalle Metamorfosi di Ovidio – La storia di Eco e Narciso.
I bambini sono oggi esploratori insaziabili dei molti schermi deformanti della realtà, facili prede quindi della sporcizia e delle brame di una infinità di richiami ingannevoli in essi racchiusi, a scapito della propria originalità nell’interpretare ed esprimere i loro desideri. Dalla televisione, ai computer, ai cellulari, ai videogiochi, lo spazio e il tempo dei bambini sono invasi da piccole e grandi mostruosità destinate a omologare i loro bisogni al consumo, e ad imporre assurdi modelli di riferimento che li portano a scimmiottare immagini e comportamenti tanto stupidi quanto attrattivi, lasciandoli sempre meno liberi di immaginare e fantasticare e rendendo sempre più difficile la costruzione della propria identità attraverso la creatività, la magia del gioco,la relazione e la comunicazione con gli altri. Lo spettacolo traendo immagini e suggestioni dal mito di Eco e Narciso, la magica storia di un giovane e di una ninfa che vittime entrambi di una maledizione non riuscirono a corrispondere il loro bisogno d’amore, affronta il tema della conoscenza e dell’accettazione di sé nel rapporto tra illusione e realtà, raccontando con poesia e leggerezza quell’insaziabile desiderio di comprensione e di ascolto che ci accompagna fin dall’infanzia. La messa in scena è concepita nelle forme, nei segni e nei linguaggi come un gioco che consente ai bambini di avvicinarsi ai significati simbolici del mito e si trasforma in un grande “specchio” nel quale il bambino può riflettersi e ritrovare i propri sogni e i propri desideri.
età consigliata 5/8 anni
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