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FUORI PRODUZIONE

di ALBERTO SEVERI

regia ALESSIO PIZZECH

con VALENTINA BANCI, ALESSIA INNOCENTI, LETIZIA PARDI

 
BARBER'S SHOP
 

una produzione Lacittadelteatro in collaborazione con Armunia.

Barber’s Shop, moltiplica per tre un motivo già presente in un altro  testo di Severi (Il Mistero della Donna senza Volto): quello della donna che taglia i capelli all’uomo, con tutte le suggestioni del caso, letterarie, iconografiche, mitiche, psicanalitiche, da Sansone e Dalila a Giuditta e Oloferne, fra fantasmi di decapitazione e di castrazione.

I personaggi maschili, i “clienti” sono essi stessi fantasmi che non si vedono, nelle poltrone del “barber’s shop”,  trono e patibolo. E Fantasma per eccellenza è il Padre, il fondatore del Negozio e della Famiglia, il genitore delle tre sorelle Cascio, al quale ciascuna figlia si rapporta con una diversa forma di “fedeltà” esistenziale: Silvia riproducendo uno schema familista tradizionale, Alessandra affermando l’esclusività dell’amore paterno nel rifiuto, omosessuale, di qualsiasi altro maschio, Valeria, al contrario, ricreando quell’amore in una serie infinita di amori, di congiungimenti carnali, e di simboliche castrazioni.

Tre sorelle, ma Cechov c’entra poco o nulla, nonostante il riecheggiare, magari ironico o parodistico, di qualche battuta della grande commedia: forse, in comune, c’è quel sentirsi sulla soglia di una “bella e violenta bufera”. Che qui è Tangentopoli, colta al suo apice, alla vigilia del suo affossamento nella stagione delle bombe, e nell’avvento di una nuova stagione di restaurazione politica.

Siamo a Firenze, nei primi anni ’90. La storia incombe sulle tre sorelle, ancora con fantasmi maschili di violenza, di minaccia, con una sovrapposizione canonica di aggressione fisica e sessuale, e di aggressione politica, ideologica. Barber’s Shop è, anche, in parte, il dramma finora non scritto di quella stagione, rivisitata senza retorica, e una buona dose di grottesco.

Ma Barber’s Shop nasce, soprattutto, come spartito in nove movimenti scritto appositamente sulle corde di tre attrici di talento: Alessia Innocenti, Valentina Banci, Letizia Pardi, guidate sul difficile spartiacque del tragicomico dalla mano giovane ma già esperta del regista “emergente” Alessio Pizzech. Un progetto artistico che segna l’inedita collaborazione fra LaCittàdelTeatro e Armunia.
                             




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