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FUORI PRODUZIONE

produzione La Città del Teatro

di Teatro Sotterraneo

 
100°C: Cose di Andersen
 

con Sara Bonaventura , Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
elaborazione drammaturgia Daniele Villa

Una voce misteriosa presenta quattro personaggi dell’immaginario anderseniano. Scarpette Rosse, Sirenetta, Soldatino di Stagno e Brutto Anatroccolo vivono un naufragio raccontato per onomatopee e suoni, costellato di piccole cattiverie reciproche e prove da superare. Gli attori gestiscono direttamente dalla scena giochi tecnici di luci e musiche, sfidandosi fra capitomboli, litigi e corse da cartoon.
Ai bambini si offre un’ironica demolizione del tipico spettacolo per l’infanzia e una rielaborazione divertita dei più controversi temi anderseniani: la morte, vista ora con cinismo ora con spiritualità, la violenza spesso infantile e gratuita, il fallimento e il riscatto, la solitudine dei personaggi e il loro incontro, quasi sempre problematico o conflittuale.

Anche un giovanissimo spettatore avrà modo di riconoscere numerosi caratteri fiabeschi accostati a segni ed elementi della sua stessa attualità, offerti senza filtri né giudizi indotti, senza moralismi: 100°C stimola il bambino a farsi un’idea propria di come il mondo a lui circostante subisca e produca le fiabe che gli adulti gli propinano, siano esse racconti materni o massmediatici. Tutto ciò che accade in scena racconta ai piccoli spettatori quanto la fiaba influenzi la realtà e viceversa.

Così come Andersen non rinchiude la propria fantasia entro i limiti della logica e della bontà, 100°C offre al piccolo spettatore la situazione tragicomica di alcuni personaggi celebri abbandonati in un posto inospitale e portati a usare soprattutto “le cattive”, inventando il da farsi in ogni istante, a seconda dei rapporti di forza e degli obiettivi.

Teatro Sotterraneo ha lavorato anzitutto sui testi di Andersen indagando l’uso che l’immaginario collettivo ha fatto dei suoi personaggi, cercando di attualizzare questi ultimi e di restituire loro il carattere alogico e poco rassicurante delle origini. A questo si aggiunge uno studio sulla biografia dello scrittore svolto in modo tutt’altro che celebrativo, anzi pronto a immagazzinare stranezze, patologie e difetti del fiabista danese.
Cose di Andersen, appartenute alla sua penna o alla sua persona, che portano ad ebollizione un sistema narrativo un po’ folle e disincantato che mette in dubbio la somiglianza fra il mondo e il racconto che se ne fa. Il bambino osserva tutto questo sapendo, forse meglio di un adulto, che la logica molto spesso non basta.

La compagnia ha lavorato sui seguenti materiali:
Raccolte di Fiabe di H.C. Andersen edizioni Einaudi, Bur, Newton & Compton, Mondadori
Quaderni dall’Italia di H. C. Andersen, edizioni Fratelli Palombi
L’improvvisatore, H.C. Andersen
La morfologia della fiaba, Propp, edizioni Newton & Compton

Suggestioni e stimoli:
- La bambola gonfiabile: una favola, J.R. Lansdale contenuto in Maneggiare con cura, edizioni Fanucci; Sorvegliare e punire, M. Foucault, edizioni Einaudi; Il signore delle mosche, W. Golding, edizioni Mondadori; Racconti per una solitudine insonne, Sub Comandante Marcos, edizioni Mondadori  
- La Sirenetta, The cube, Il signore delle mosche
- L’isola dei famosi e altri reality show
- Topolino, Marvel comics, Skorpio 
- Articoli di giornali e riviste sui temi dell’infanzia (La Repubblica, L’Espresso, Il Venerdì di Repubblica, Il Manifesto)

una produzione La Città del teatro
età consigliata dagli 8 anni in poi

www.teatrosotterraneo.it




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