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 Le voci dei bambini sono di Gaia Giannerini Iacopo Rigacci Ilaria Taglioni
Collaborazione drammaturgica Daniela Bettini e Roberta Giaconi Scene e maschere Daria Palotti Realizzazione scene Luigi Di Giorno Musiche originali Sergio Taglioni Luci Maurizio Coroni Costumi Atelier Nanà e Lucia Castellana sonorizzazioni e registrazioni Studiolab recording Staff tecnico Elisa Bertini Davide Maltinti Daniele Nuti Foto di scena Annamaria Benedetto Produzione e programmazione Claudia Zeppi Emiliana Quilici Stampa & comunicazione Roberta Rocco
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Si ringraziano per la collaborazione gli allievi e le insegnanti della scuola Giuseppe Viviani dell’Istituto Comprensivo di Marina di Pisa.
Mammatrigna è un viaggio nel mondo delle mamme, nei loro comportamenti, una sorta di inventario , tra il reale e il fantastico, dei possibili modi in cui si può diventare una mamma e dei diversi modi, poi, di esserlo. Un animato “catalogo di mamme” alle prese con un altrettanto animato “catalogo di bambini e bambine” , una scanzonata galleria di ritratti teneri e graffianti, ironici e malinconici, dove ogni bambino potrà riconoscere un pezzetto di sé e un pezzetto della propria mamma.
Dalla mamma Dolce-miele, coccolosa e appiccicosa, alla mamma Ora-le-prendi manesca e prepotente; dalla mamma Tanto-non-ti-riesce criticona e giudicante, alla Mamma-bravo-bravissimo sempre pronta a incoraggiare e rassicurare. E ancora mamme, mamme superorganizzate e superefficienti che si muovono come robot o mamme sempre stanche o sempre di fretta che non hanno mai tempo per giocare. E che dire invece delle matrigne? Lo spettacolo non rinuncia ad un incursione nel mondo delle fiabe per contrapporre ai famosi personaggi crudeli e gelosi, una figura di matrigna moderna, affettuosa e accogliente ribattezzata in Mamma-allargata. Altro elemento fantastico e di grande suggestione visiva sono, nello spettacolo, le scene dedicate al mondo animale, rappresentate attraverso l’utilizzo di grandi maschere di mamme animali alle prese con i propri cuccioli. Ma forse l’elemento più importante dello spettacolo è quello che ci racconta di come, quello di mamma non sia un ruolo infallibile e di come e quante volte le mamme possono sbagliare, paradossalmente, a volte, anche per troppo amore. Per cui è corretto quel comportamento che riconosce l’errore ( di mamma o di altra figura educativa) e si traduce in quella meravigliosa capacità di chiedere scusa ai bambini, ponendo l’adulto in condizione di superare l’ansia e la durezza lasciando spazio a un sano atteggiamento educativo in grado di indirizzare positivamente i comportamenti dei propri figli.
età consigliata 6-10 anni
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