| |
 scene e costumi di Rosanna Monti luci Maurizio Coroni assistente alla realizzazione scene e costumi Elena Gianpaoli produzione SIPARIO TOSCANA / LA CITTA’ DEL TEATRO
MAMÙR
Due figurine monche e mutilate come vecchi bambolotti, strette in uno stanzino vuoto da alberghetto ad ore, consumano una "prestazione straordinaria": vivificare un ricordo, rimestando nel magma confuso di una memoria che scivola, si perde, balbetta… Il tentativo folle è quello di azionare la macchina dei ricordi, correggendo il passato. Mamùr è un lavoro sulla dimenticanza, sulla perdita. Perdita della memoria, della coscienza, della propria identità, dei sensi… I due personaggi-marionetta sono manovrati da fili invisibili di legami e relazioni sconnesse. Attorniati dalla loro "roba" cioè dal nulla, accompagnati dal loro "gioco", da un codice prestabilito che resta unica relazione possibile, i due replicano la propria recita all'infinito, unici attori. Di questa recita sembrano spettatori silenziosi e attenti i fantasmi grotteschi dei loro parenti, dei loro affetti e degli amori. Ma amùr: un mon amour contratto, una dichiarazione detta male, distorta, storpiata, abbozzata, interrotta, soffocata nell'ultima agonia che annuncia la fine di tutto, ultime parole di un condannato. Diventano puro suono le frasi degli amori mancati, parlati e sparlati dal pulpito di una oramai conclamata afasia affettiva. Restano soli e presenti i personaggi, chiusi nel proprio racconto come in una pagina. Dannati. Senza fughe, senza sonno.
Isabella Ragonese è attrice protagonista nel film di Paolo Virzì “Tutta la vita davanti”. Nasce e vive a Palermo dove si diploma alla Scuola diretta da Michele Perriera. Frequenta laboratori condotti da Carlo Cecchi, Franco Scaldati, Danio Manfredini, Emma Dante, Beppe Randazzo, Enrique Vargas e Mimmo Cuticchio. Approfondisce lo studio sul movimento con Alessandra Fazzino, con la compagnia Abbondanza-Bertoni, con Malou Airaudo (Scuola di Essen di Pina Bausch) ed Anne Denis (allieva di Etienne Decroux). Come attrice lavora con Alfonso Santagata (Orestiadi di Gibellina), Alessandra Fazzino e Davide Enia in “Malangelità”. Nel 2006 è attrice di “Un grido d’allarme” con la regia di Alessandro Garzella. Al cinema lavora anche nel film “Nuovomondo” di Emanuele Crialese.
Giuseppe Sangiorgi inizia il suo percorso teatrale a Napoli con il laboratorio permanente del BARDEFE;continua poi a Palermo frequentando la scuola teatrale di Michele Perriera. Arricchisce la sua formazione partecipando a seminari condotti da Danio Manfredini, Jean Paul Denizon, Emma Dante, Arturo Cirillo, Davide Iodice, Filippo Timi, Pier Paolo Sepe, Alessandra Fazzino, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Tra gli incontri lavorativi più importanti vi sono quelli con Antonio Latella, Vincenzo Pirrotta, Marco Baliani ed Emanuele Crialese; dal 2004 collabora con Isabella Ragonese.
|